Verso l’ennesimo miracolo…

Le numerose pause della Serie A1 di pallanuoto femminile sono ormai ad
un passo dall’essere archiviate del tutto e da sabato si potrà
finalmente riprendere a giocare con una certa regolarità. Negli ultimi
due mesi e mezzo si sono disputate solo tre giornate e di sicuro questo
trend ha fatto perdere il ritmo un pò a tutte le squadre che partecipano
al massimo campionato. Probabilmente un calendario così spezzettato non
ha fatto bene a tanti e, se si guarda ai risultati dell’Orizzonte
Catania, si nota come gli ultimi 96 minuti di gioco abbiano portato solo
un punto alle catanesi. E’ chiaro che questo è dipeso anche da altri
fattori, come la forza delle avversarie, ma spesso nelle statistiche
risiedono grandi verità. La stagione delle rossazzurre rimane comunque
estremamente positiva e a dire il vero la prestazione vista nell’ultimo
turno giocato dimostra ancora una volta come Martina Miceli e le sue
ragazze rappresentino la mina vagante di questa stagione. L’obiettivo
dichiarato è sempre stato quello della salvezza, ma chi si era detto
sicuro di vedere l’Orizzonte Catania sul fondo della classifica per
tutto il campionato ha capito che si sbagliava di grosso. Le catanesi
hanno messo subito le cose in chiaro nella prima giornata, battendo con
un netto 10-7 quel Cosenza in corsa per lo stesso obiettivo, e nel
secondo turno hanno dato filo da torcere al Padova sul campo delle
venete, perdendo “solo” 12-8. Qualcuno forse immaginava che il KO
potesse spegnere gli entusiasmi dell’esordio, ma Capitan Di Mario e
compagne hanno regolato la più quotata Bogliasco con un perentorio 10-6
casalingo, dimostrando che la Piscina “Francesco Scuderi” rappresenta
ancora il fortino delle rossazzurre. Il colpaccio viene sfiorato alla
quarta giornata, che vede l’Orizzonte sconfitta di una sola lunghezza
(11-10) in casa del fortissimo Messina, graziato dalle ospiti a pochi
secondi dalla fine del match. Le etnee non si placano e nel quinto turno
asfaltano la Sis Roma con un roboante 13-7, che ribadisce una volta di
più la forza della squadra di Martina Miceli tra le mura amiche. A quel
punto forse si commette una piccola leggerezza e si prende incosciamente
un pò sottogamba un impegno decisamente alla portata, arriva così la
sconfitta a Firenze per 10-6. Sopraggiunge un pò di rabbia, ma forse si
tratta più di rammarico per i tre punti salvezza sfuggiti troppo
facilmente. Questo sentimento però svanisce in poche ore, soprattutto
perchè l’Orizzonte ha già nove punti in classifica in sei giornate e
tale dato assume un valore enorme se si considera che le catanesi hanno
l’età media più bassa dell’intera Serie A1 e alternano costantemente in
vasca ben sei atlete che non hanno nemmeno 15 anni. Si riprende così a
lavorare con fiducia e malgrado l’odissea vissuta all’aeroporto di Roma,
che determina il rinvio della trasferta di Imperia, le rossazzurre non
perdono la concentrazione. L’ottavo turno presenta un’altra sfida
durissima, ma i tifosi presenti sugli spalti della piscina di Via Zurria
assistono all’ennesima prestazione strepitosa delle proprie beniamine,
che “matano” un ambiziosissimo Prato per 9-5. Nell’ultima d’andata, la
nona, si scivola di nuovo e si perde a Rapallo per 8-6, mentre nel turno
successivo si sfiora il successo a Cosenza, dove arriva un 7-7 che in
fondo non è da buttare. Il resto è storia recente, ma parla di un’altra
grande impresa sfiorata dall’Orizzonte, che per metà gara mette il naso
davanti alla capolista Padova e cede 7-10 solo nel finale. Nel frattempo
siamo arrivati ai giorni nostri e adesso mancano poco più di cento ore
alla ripresa del campionato, che porterà le rossazzurre sul campo del
Bogliasco. Mancano sette giornate alla fine, otto per l’Orizzonte con il
recupero di Imperia, e il vantaggio sulla zona retrocessione ammonta a
nove punti. Si potrebbero fare dei calcoli, pensare che se le potenziali
retrocesse non hanno fatto più di 3-4 punti in undici giornate non
potranno mai conquistare quelli necessari per colmare il gap.
L’Orizzonte però non fa calcoli, non li ha mai fatti e gioca sempre per
dare il massimo e onorare l’impegno, qualunque sia l’obiettivo
stagionale. C’è da aspettarsi quindi che Tania Di Mario e compagne
vadano subito in cerca dei punti che determineranno la salvezza
matematica, facendo di tutto per portarla a casa entro pochi turni. Da
adesso comincia una cavalcata, che permetterà di vivere sette giornate
in meno di due mesi, e le ragazze dell’Orizzonte sono lì pronte a
combattere accanto al proprio coach. L’obiettivo è vicino, ma guai a
considerarlo già cosa fatta. In casa Orizzonte questo pensiero non è mai
esistito e non lo si avrà fin quando non arriverà quello “Scudetto” che
in questa stagione ha sembianze diverse, ma che determinerà comunque il
trentesimo anno della società del Presidente Nello Russo nell’Olimpo
della pallanuoto femminile italiana!

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