L’entusiasmo di Lorenzo Cocuzza al servizio dell’Orizzonte Catania

Uno dei valori aggiunti dell’Orizzonte
Catania è sempre stato quello di circondarsi di persone dotate di grandissimi
valori umani e di qualità professionali ineccepibili. Tra queste ormai da
qualche mese vi è anche Lorenzo Cocuzza,
che dall’inizio della stagione 2014/15 ha sposato la causa della società del
Presidente Nello Russo in qualità di segretario e addetto ai rapporti con i
direttori di gara.

Un ruolo assunto con enorme
entusiasmo e con grande abnegazione sin dal principio, facendo leva sull’esperienza
di altissimo livello maturata sin da ragazzino.

Per lui parla una carriera lunghissima, con 61 anni di onorato
servizio prestato sia nell’ambito del nuoto che in quello della pallanuoto,
dato che l’iscrizione di Lorenzo Cocuzza alla Federazione Italiana Nuoto risale
infatti al 1953. Le prime emozioni arrivarono già l’anno dopo, quando all’età
di 14 anni fu convocato per un mese per un collegiale del CONI in vista di una
eventuale partecipazione alle Olimpiadi del 1960, come promessa del nuoto
siciliano nello stile farfalla, che lo aveva visto autore del primo record
siciliano proprio nel ‘54. Negli anni ‘60 iniziò ad impegnarsi anche come
pallanuotista e fu apprezzato a tal punto da diventare presto capitano, e
successivamente allenatore e dirigente, di quella Pozzillo che era capace di
portare ben 5000 persone sugli spalti della vecchia Piscina della Playa di
Catania. Arrivò poi il momento di diventare arbitro di Serie A, dove fischiò
fino al 1996 fermandosi per limiti di età, passando quindi per il ruolo di
delegato e commissario. Proprio nelle vesti di delegato per lui si contano più
di quindici finali nazionali tra Allievi, Under 17 e Under 20. L’investitura
successiva è quella di designatore nazionale degli arbitri di Serie B di
pallanuoto, che contribuisce a fargli guadagnare il prestigiosissimo Premio “De
Stefano” conferitogli dall’Associazione Italiana Arbitri di pallanuoto,
riconoscimento che assume ancor più valore se si considera che gli fu assegnato
malgrado la sua mancata partecipazione alle Olimpiadi, requisito posseduto
dagli altri direttori di gara che lo ricevettero. Raggiunti i 70 anni arriva un
nuovo limite d’età che gli impone di dire basta, ma il suo entusiasmo e la sua
grande professionalità continuano ad essere condivisi dal Presidente Nello
Russo, che quest’estate gli ha chiesto di ricoprire il delicato ruolo di
dirigente dell’Orizzonte Catania.

Lorenzo Cocuzza non poteva
dire di no, perché la sua voglia di mettersi sempre in gioco e di donarsi a
questo sport sono rimaste immutate nel tempo e così, dopo la benedizione del
Presidente Petronilli, ha accettato l’incarico con onore mettendosi al servizio
di squadra e società:
“Questa
nuova avventura mi ha coinvolto pienamente sin dal primo momento – dice Lorenzo Cocuzza – e sono felice
dei primi mesi di questa mia esperienza all’Orizzonte Catania. Sto cercando di
dare il mio contributo sulla base di ciò che ho fatto nella mia carriera e devo
riconoscere che gli stimoli non mancano affatto. Mi lega una grande amicizia al
Presidente Nello Russo ed è stato facile entrare immediatamente nei meccanismi
di questa grande società proprio grazie al suo entusiasmo travolgente. Sono
stato accolto benissimo anche da Martina Miceli e dalle singole giocatrici, con
cui devo complimentarmi per le motivazioni che riescono sempre a mantenere a
prescindere dall’obiettivo che ci si pone di stagione in stagione. Il mio ruolo
ha sicuramente anche delle sfaccettature molto delicate, ma mi auguro che possa
essere d’aiuto a dare una mano sia alla nostra squadra che ai direttori di gara
che troviamo sul nostro cammino. Conosco molto bene il mondo arbitrale ed ho
sempre pensato che gli arbitri non sono mai in mala fede. Ci possono essere
quelli più bravi e meno bravi, quelli di maggiore o minore esperienza, ma la
lettura di una partita ha sempre tantissime variabili. Ci sono arbitri che
fischiano di più e altri che fischiano di meno, ma questo dipende dall’interpretazione
che si dà ad una gara e dal peso che si dà ai falli che incidono in modo
evidente sul gioco. E’ anche sulla base di queste mie valutazioni quindi che tento
di essere di supporto alla nostra squadra, cercando di analizzare con serenità
ciò che accade nel corso di ogni singola partita e provando a rendere sempre
più costruttivo il dialogo tra noi e gli arbitri che si trovano a dirigere le
nostre gare, mantenendo però al tempo stesso quel rispetto dei ruoli che l’Orizzonte
Catania ha sempre avuto”.

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