Il bilancio dell’Orizzonte Catania dopo il Girone eliminatorio di Coppa Italia

L’Orizzonte Catania termina il Girone eliminatorio di
Coppa Italia senza successi, ma il nuovo progetto della società rossazzurra è
solo alle battute iniziali.

E’ chiaro che perdere non fa mai piacere a nessuno e
in qualunque caso, figuriamoci ad una società come l’Orizzonte che ha sempre
avuto altre abitudini, ma la consapevolezza di avere ampi margini di
miglioramento contribuisce a dare gli stimoli giusti per intraprendere il
cammino prefissato in estate.

In casa Orizzonte dunque si farà certamente tesoro
delle sconfitte contro Waterpolo Messina e Città di Cosenza, ben sapendo di avere
ancora un gap da colmare importante ma che presenta gli ennesimi stimoli legati
ad una scommessa che si vuole vincere a tutti i costi e per la quale si è certi
di avere gli elementi con cui costruirla.

Tale
consapevolezza parte innanzitutto dal coach dell’Orizzonte Catania, che traccia
il bilancio della prima uscita stagionale della propria squadra, fornendo le
linee guida per il futuro:
“Sicuramente
abbiamo tanto da lavorare – dice Martina
Miceli –
, ma è altrettanto vero che siamo una squadra nuova e ciò è
ampiamente testimoniato dal fatto che siamo l’unica in A1 che ha solo quattro/tredicesimi
rispetto alla scorsa stagione. Ci sono tante giocatrici nuove, così come diverse
giovanissime atlete che non hanno mai giocato a questi livelli. Solo Di Mario,
Palmieri, Marletta e Lombardo giocavano già insieme, poi abbiamo il portiere
nuovo, tre acquisti appena arrivati, l’inserimento delle ragazzine e una
straniera che deve ancora arrivare, ma che annunceremo presto. Incide sicuramente
anche questo perché non abbiamo ancora gli automatismi e abbiamo tanto da
lavorare. Sappiamo che possiamo migliorare tantissimo e questo ci dà sensazioni
positive, ma dobbiamo imparare subito ad essere più umili. Contro Cosenza, ad
esempio, quando abbiamo fatto le cose facili sembrava stesse andando tutto bene
e poi invece ci siamo complicate la vita da sole. Per ora però va bene così,
ripartiamo concentrandoci sull’esordio in campionato proprio contro le
calabresi e sapendo che abbiamo tutte le carte in regola per giocarci questa
partita, consapevoli che loro ci hanno battuto oggi ma che sono al nostro
livello. Parlando più in generale della squadra vista in entrambe le partite,
devo dire che sono contenta dell’impegno e della prestazione delle piccole, perché
si tratta di tredicenni che si affacciano per la prima volta a questi livelli
sapendo di doverlo fare per tutta la stagione. Mi riferisco ad esempio a
Riccioli, che ha fatto un goal per ogni partita e pur commettendo tanti errori
ha dato tantissimo, ma lo stesso vale anche per Giulia Aiello e tutte le altre.
Nessuna ha manifestato paura ed emozione quando è scesa in acqua e questi sono
valori su cui poter lavorare e che confermano che abbiamo davvero diversi
margini di miglioramento. Magari non si vedranno nella prossima partita o in
quelle più vicine, ma il cammino da percorre è lungo e sono sicura che verremo
fuori”.

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