Il bilancio del coach dell’Ekipe Orizzonte dopo la Final Six di Coppa Italia

Al termine della Final Six di Coppa Italia di
pallanuoto femminile, che ha visto L’Ekipe Orizzonte chiudere al sesto posto,
il coach delle rossazzurre ha tirato le somme per quella che per la sua squadra
resta comunque un’esperienza molto importante.

In campo
è andata una formazione molto giovane, che sapeva di avere ancora parecchio da
imparare, ma il tecnico dell’Ekipe Orizzonte ha sottolineato gli aspetti più
significativi dell’opportunità avuta dalle proprie ragazze nel momento-clou
della competizione appena conclusa:
“Ci prendiamo le cose buone e le cose cattive – ha detto Martina Miceli – . Peccato soprattutto per oggi, perché
secondo me abbiamo chiuso questa Final Six in crescendo, dato che ieri abbiamo
fatto bene gli ultimi due tempi in entrambe le partite, mentre oggi contro
Rapallo siamo andate meglio nei primi due e fino a metà del terzo. Poi è uscita
per limite di falli Claudia Marletta e lì, quando ci trovavamo sul 6-5 per
loro, è finita la partita ed abbiamo subìto un parziale di 10-0. Siamo
rammaricate proprio perché era stata la prima partita di queste finali nella
quale avevamo lottato gol su gol. È stata comunque, come avevo detto prima
della Final Six, una esperienza molto importante per le nostre ragazze e
ribadisco che mi prendo le cose positive, ben sapendo che questo non è il
nostro livello. Sappiamo che noi riusciamo a giocare con tante giovani perché
con loro c’è Tania Di Mario in campo, ma è normale che per delle quindicenni
sia più facile farlo quando c’è una fuoriclasse come lei al loro fianco. In
ogni caso devo ammettere che rispetto alla fase preliminare mi sono divertita
di più, perché stavolta abbiamo provato a giocare. Abbiamo forse avuto un
atteggiamento altalenante,  perché in
diversi momenti siamo state troppo passive, però ci può anche stare e devo dire
che a tratti abbiamo giocato pure una discreta pallanuoto, dando sempre l’anima
a prescindere dai risultati. Quindi, qualcosa di positivo c’è e quello che
spicca più di qualunque altra cosa è che hanno giocato tutte e parecchio e ciò
tornerà utile ad ognuna di loro. Hanno giocato da protagoniste e questa è una
cosa che si ritroveranno in futuro”.

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