Decimo anniversario dell’oro olimpico del Setterosa festeggiato oggi a Catania

Sono
trascorsi dieci anni esatti dalla conquista dell’oro olimpico e ogni italiano
ricorda ancora con orgoglio il momento in cui il Setterosa guidato da Pierluigi
Formiconi salì sul gradino più alto del podio di Atene, durante i Giochi del
2004.

Dieci
anni, si, tanti ma mai abbastanza per dimenticare quel momento che farà parte
della storia dello sport italiano per sempre.

Non
c’è da stupirsi quindi se tutti, non solo gli sportivi e gli appassionati di
pallanuoto, oggi vogliono celebrare il trionfo di quel 26 agosto 2004 come se
non fosse poi così lontano.

Non
c’è da meravigliarsi se qualcuna o tutte le protagoniste di quel 10-9 inflitto
alla Grecia in finale la sera va ancora a dormire ricordando con la pelle d’oca
la vigilia di quella partita memorabile e si addormenta sognando i momenti in
cui ognuna di loro gonfiò quel petto sul quale si poggiava la medaglia d’oro,
mente cantava a squarciagola l’inno di Mameli.

Emozioni
uniche, forse ancora adesso indescrivibili ed impossibili da raccontare pure
per chi le ha vissute in prima persona, ma che anche adesso sono in piena
sintonia con quelle vissute dai cittadini catanesi, che certamente non
dimenticano che quella squadra era composta per gran parte da giocatrici di
quell’Orizzonte che ha sempre “prestato” le proprie giocatrici al Setterosa,
contribuendo in modo fondamentale a tutti i successi della nazionale azzurra di
pallanuoto femminile.


Nessuno
può dimenticare infatti che in acqua c’erano quelle Martina Miceli e Tania Di
Mario che rappresentano ancora adesso le bandiere della società del Presidente
Nello Russo, così come Giusi Malato, Silvia Bosurgi, Maddalena Musumeci, Cinzia
Ragusa, senza tralasciare Cristiana Conti, Manuela Zanchi, Noemi Toth e Melania
Grego, ma anche Lilly Allucci, Elena Gigli e Alexandra Araujo.


Tutto
scolpito nel cuore di ognuno di noi, l’intera Olimpiade del 2004, così come la
finale aperta dal goal di Martina Miceli, passata dal fondamentale 9-9 realizzato
da Tania Di Mario e chiusa dal decisivo 10-9 messo a segno da Grego nel secondo
tempo supplementare, fino ad arrivare al tripudio generale a bordo vasca con l’abbraccio
tra Pierluigi Formiconi e Silvia Bosurgi, seguita via via da tutte le compagne.

Tantissimo
Orizzonte quindi in quel magnifico ed invincibile Setterosa e proprio per
questo era più che giusto spegnere la decima candelina dell’oro olimpico a
Catania.

Proprio
ciò che ha fatto una nutrita rappresentanza di quella squadra, che oggi ha
voluto trascorrere insieme l’intera giornata in pieno relax nello stabilimento
balneare “Le Capannine” di Catania, lasciando nel capoluogo etneo l’ennesimo
segno indelebile di quelle che sono Fuoriclasse
da sempre e saranno Campionesse per sempre
!

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